Amore ‘ntuosseco

Oggi ripensavo a quella volta in cui, per limonare, ho messo su un vecchio film di drogatelli. Credo sia davvero la rappresentazione più alta del livello raggiunto dalle mie relazioni e al contempo il picco del ridicolo più grande mai toccato. Niente di nuovo sotto il sole, dunque. Ma poi, il film non è mica uno qualsiasi, è bello tosto, con una colonna sonora angosciante e gente che si buca da tutte le parti. All’inizio, quello di “dove ce la spertusiamo la venazza?”, fa ancora mezzo ridere vedere Cesare e gli altri in giro a svoltare, là ci sarebbe stato proprio bene un bacio. Ma lui non si sbriga e il film va avanti. Arriviamo, così, alla parte in cui Michela va in overdose e comincia a tremare e sbavare per le convulsioni. Cazzo, tra dieci minuti finisce il film e io sto qui come una scema, penso.

Maria, ma quella sta morendo!, sputazza bile e Cesare piange, che non sa che fare. Non è il momento, questo. Ho capito, ho capito!, mi rispondo, ma ho comprato una bottiglia che non mi è rimasto più un soldo in tasca per sta serata del cazzo, non la faccio finire così, senza neanche un bacio. Che grande idea, mettere su un film di tossici dell’83 per impressionarlo, ad uno che ha la cultura cinematografica di un seguace dei Vanzina, e magari la cosa più paurosa che ha visto in tv è ET. Si è impressionato sì, il ragazzo, ma non per la qualità del film, no. Si è preso a male per ogni benedetta pera che si facevano i personaggi del film. Porca miseria. Quando loro si bucavano, lui si dimenava sul divano come un topolino bianco dagli occhi rossi in una teca piena di bisce messe a dieta per l’occasione.

La serata sta andando parecchio male, non trovi?, mi dico. Che pensata geniale, davvero, i miei complimenti, mi dicevo, mentre di sottecchi lo guardavo portarsi le mani al volto a coprirsi gli occhi. Vivissimi complimenti. Sì ma ormai è fatta, continuo a contestarmi in silenzio. Qua si arriva ai titoli di coda senza nemmeno uno sguardo che consola. Ma che te ne frega, mi rispondo stizzita, non lo vedi che è tutto sbagliato?

Non vi dirò se il bacio c’è stato o meno. Pensate quello che volete, non è importante. Ciò che conta è che, alla fine, lui è scappato via al termine del film lasciando il portafogli sul tavolino, pur di andarsene in fretta. Sarà stato il film? No, non credo. Non credo affatto. Credo di essere stata proprio io. Il giorno dopo mi ha mandato un whatsapp perché gli lasciassi le sue cose al bar. Del resto, una volta fuori dalla teca, il topolino non ci rientra nemmeno per riprendersi il bancomat. Mica scemo.

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